Schiacciata all’uva


La schiacciata all’uva è una focaccia dolce tipica della Toscana che veniva realizzata durante il periodo della vendemmia. Le origini di questo dolce sono polvere, basti pensare alla semplicità degli ingredienti con cui viene realizzata, nient’altro che della semplice pasta per il pane a cui viene aggiunto zucchero e olio.

Per rendere il risultato finale meno “panoso” ho sostituito parte della farina normale con quella manitoba, in modo che la consistenza della schiacciata somigli un po’ a quello di una brioche.

Come uva scegliete quella nera a chicchi piccoli, la canaiola ( questa è la varietà viene utilizzata nella ricetta originale) o l’uva fragola, molto più semplice da reperire.

Il risultato finale è una sofficissima nuvola, che sa di mosto e d’autunno. Quest’anno mentre mio padre, vendemmiava aiutato da mio marito e mio cognato e i bimbi saltellavano intorno al tino incuriositi, io con uno di quei grossi grappoli scuri ho improvvisato questa focaccia, che ha fatto la felicità di tutti.

Ingredienti

  • 300g di farina manitoba
  • 200g di farina normale
  • 300g di acqua
  • 80g di zucchero
  • 20g di olio d’oliva
  • 6g di lievito fresco (o 3g di lievito secco)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna per la superficie
  • 2 cucchiai di olio per la teglia e la superficie
  • 500g di chicchi di uva nera o uva fragola

Procedimento

Per realizzare la schiacciata all’uva mescolate le due farine e versatele nella ciotola della planetaria. Sciogliete il lievito nell’acqua, se usate quello secco potete disperderlo direttamente nella farina, dopo di che versatela sulla farina.

Aggiungete lo zucchero e l’olio ed iniziate ad impastare con il gancio per almeno 5 minuti, finché l’impasto non risulta omogeneo ed elastico. Se non disponete di una planetaria potete tranquillamente realizzare questa operazione a mano.

Una volta pronto rovesciate l’impasto in una ciotola, coprite con pellicola ( se siete ecologiste come me, potete comprare uno di quei contenitori con coperchio, in plastica o vetro, abbastanza capiente e utilizzare quello per la lievitazione, in modo da non utilizzare sempre la pellicola) e fate lievitare in forno tiepido per circa quattro ore.

Al termine della lievitazione dividete l’impasto in due parti più o meno uguali, formate due palle e lasciateli riposare per mezz’ora  su un canovaccio infarinato, coperti con un’altro canovaccio.

Trascorsa mezz’ora, ungete la teglia con un cucchiaio di olio e stendeteci sopra una delle due parti dell’impasto, cospargete la superficie con metà uva e due cucchiai di zucchero di canna.

Ora cercate di stendere il secondo impasto con le mani su un piano di lavoro cosparso con un poco di farina e poi trasferitelo sulla base appena realizzata, cercando di far combaciare i lembi. Cospargete nuovamente la superficie con zucchero, la restante uva e un cucchiaio di olio.

Lasciate lievitare la schiacciata in forno spento per almeno un’ora e mezza, questo tempo di lievitazione è molto importante, perché vi garantirà una sofficità incredibile.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 25/ 30 minuti. La superficie dovrà risultare bella dorata.

Potete consumarla sia tiepida che fredda, per conservarla per qualche giorno, tagliatela a cubetti e chiudetela in un sacchetto di plastica.